Come installare Ubuntu Touch sul Meizu MX4

Il Meizu Mx 4, uno dei più performanti ubuntu phone usciti nel mercato, purtroppo non è di facile reperibilità.

Dopo una prima fase di vendita sembra che il Meizu Mx4 Ubuntu Edition non sia più acquistabile. Questo ha avuto come conseguenza che alcuni avventurosi abbiano comprato questo cellulare con Android Flyme.
Ora chi ha acquistato questo smartphone vorrebbe installare Ubuntu sopra… ma è possibile?

Fino a qualche giorno fa le notizie che avevamo da Meizu Italia era che questo cellulare fosse bloccato dalla casa e che l’installazione era resa impossibile.

Ora  in seguito all’ultima richiesta arrivata da un nostro lettore, cercando qualcosa in rete mi sono apparse un paio di pagine molto interessanti sull’argomento… e sembra che sia possibile!

Per prima cosa ho trovato un forum di discussione (in spagnolo) che parlava dell’argomento:
http://www.htcmania.com/showthread.php?s=7d7dc8868f72ee6001e6cc8ee92b7a67&t=1073655

In seguito è apparsa anche una voce ufficiale con le istruzioni che vi traduciamo qui sotto:

Video del preloader :

Hai bisogno di:

  • MEIZU MX4 16/32 (4.2.8.2 A OR I VERSION)
  • Un pc pulito SENZA driver per questo smartphone
  • SP Flash Tool (MY VERSION)
  • Drivers (MY VERSION)

Installazione Ubuntu su Meizu – passaggio 1

  • Spegni il telefono
  • Apri il DEVICE MANAGER
  • Collega il telefono al PC e tieni premuto volume SU + pulsante accensione (tieni premuto e guarda quando appare un popup con la scritta UNKNOWN DEVICE)
  • Quando il popup appare, fate l’upgrade del driver  di questo UNKNOWN device dalla cartella “Drives Hard Reset”
  • Appena lo fate spegnete il telefono ma lasciatelo scollegato

meizu_mx4_PRELOADER

Installazione Ubuntu su Meizu – passaggio 2

  • Scarica ed estrai la Rom Ubuntu
  • Scarica ed estrai SP Tool
  • Apri SP Tool
  • Scegli lo “SCATTER” ( dalla cartella UBUNTU ROM “M75)
  • Scegli “FIRMWARE UPGRADE” (SE FAI DOWNLOAD BRIKKI IL TELEFONO)

Installazione Ubuntu su Meizu – passaggio 3

  • Premi “DOWNLOAD” su SP TOOL
  • Accendi il telefono con la combinazione “VOLUME UP+POWER BUTTON”

SE TUTTO VA BENE IL PROCESSO COMINCIA…

meizu_mx4_sp_tool

MEIZU MX4 – UBUNTU TOUCH ROM:
http://people.canonical.com/~alextu/tangxi/684.zip
DRIVER AND TOOLS (è stato usato questo per flashare il telefono):
https://mega.nz/#!10UyCYwI!4DTJ283ny…uzojQ9Q23xRDSc

Fonte: http://forum.xda-developers.com/meizu-mx/general/meizu-mx4-how-to-flash-ubuntu-touch-t3210039

Se qualcuno ci riesce e funziona ci faccia sapere!

  • Ondamedia BROADCAST

    E’ la stessa identica procedura che ho fatto io per mettere Android sul BQ E4.5.
    Nel mio caso, la procedura indicata nel sito che ho seguito non specificava chiaramente di impostare la modalità FIRMWARE UPGRADE e così ho fatto un paio di tentativi a vuoto, ma senza conseguenze.
    Rimane il problema dei tastini Android i quali, visibili o no, non vengono usati da Ubuntu.
    Comunque… non voglio fare il menagramo, ma i fatti che ad oggi si possono mettere in fila lasciano presagire un futuro non molto roseo per questa avventura.

    • Patrick Grioni

      In che senso? Quali fatti che si possono mettere in fila?

      • Ondamedia BROADCAST

        Il Meizu fuori produzione, l’abbandono del CEO… Brutti segni, secondo me.

        • Patrick Grioni

          Vorrei capire meglio la questione Meizu, è fuori produzione o ne hanno venduti semplicemente un numero limitato?
          Comunque di mio sono piuttosto ottimista, l’OTA 7 è assolutamente promettente, staremo a vedere.

          • Gabriele

            Parrebbe che la questione fosse legata – almeno così ho letto – al fatto che Mediatek, recentissimo importante investitore in Meizu abbia richiesto la sospensione della produzione perchè il device è equipaggiato con un chip Samsung…. almeno così si legge sul forum italiano di Meizu. E il “fermo” non riguarda il device Ubuntu in particoare, ma il prodotto in se: tutte le versioni

          • Ondamedia BROADCAST

            Sarà anche così, ma mi sa tanto di leggenda da forum. Le mie sono solo impressioni, perchè onestamente non posso dire di aver capito le strategie non solo tecniche, ma anche commerciali del mondo Ubuntu: vendite temporanee su invito, un aggiornamento del S.O. al mese, ritiri dalle vendite… Io non ho mai visto gestire così un prodotto, ma si vede che i tempi son cambiati e io sono vecchio.

          • Alberto

            Le vendite su invito non sono un’invenzione di UP: ricordo lo smartphone cinese One Plus One.
            Un aggiornamento (più o meno) al mese può essere tanto o poco (a me non pare poco per un SO in via di sviluppo e soprattutto “libero – open source”).
            Il ritiro del Meizu MX4 riguarda tutti i modelli: sul sito risultano tutti esauriti, al contrario del MX5 (nuovo modello top) che appunto monta processore Mediatek…

          • Patrick Grioni

            Premesso che con lo stesso faccio molto bug report (una patch per il navigatore è merito mio), ho preso il telefono E 4.5 consapevole che era un progetto in divenire e posso capire le mosse di Canonical.
            Vuole far massa man mano, avesse 2 milioni di device su un OS non pronto si scatenerebbero polemiche a non finire. Da qui il controllo serrato dei canali di vendita.
            E’ infatti impossibile trovarlo in negozio e lo compri praticamente solo On-line.

          • Ondamedia BROADCAST

            Tutto giusto, a parte il “fare massa” che, con queste premesse e questi metodi, non accadrà mai.
            Commercialmente è una strategia fallimentare, in particolare in un mercato come questo, ma è probabile che sopravvivano un po’ grazie al fatto che l’hardware è qualcosa di già esistente e il software lo sviluppano dei volontari. Dovessero sostenere una vera struttura industriale e commerciale con questi sistemi, avrebbero già abbondantemente chiuso da tempo.
            Rimango dell’idea che sia solo questione, appunto, di tempo, ma un progetto così gestito ha vita breve davanti a sé.
            Una curiosità: ma mediamente, che età avete voi che commentate in questo forum?

          • Patrick Grioni

            Mi sembri un po’ troppo pessimista. Non possono avere un modello industriale, ora, alla Samsung, Nokia, ecc… e la politica dei piccoli passi mi sembra la più coerente. Poi nessuno ti obbliga a comprare nulla.
            Ma la logica di renderlo fruibile solo agli appassionati, che è quella che sta dietro a tutto, è anche quella che fa crescere più velocemente un SO.
            Io ho 38 anni.

          • Ondamedia BROADCAST

            Per questo chiedevo dell’età. Io ne ho 50 e dal Vic20 in qua (in ambito home) li ho visti e conosciuti tutti. Pure nell’ambito dei “cellulari”, dal MicroTac in qua posso dire altrettanto.
            Ho visto tante ottime idee finire nel dimenticatoio e il più delle volte per mancanza di capacità e visione imprenditoriale da parte dei dirigenti. E’ anche vero che, in generale, è praticamente sempre la peggiore qualità che si impone sul mercato così come è perfettamente lecito cercare di percorrere strade diverse dal mainstream, ma alla fine bisogna comunque dare un senso economico a ciò che si fa. Altrimenti si chiude e si finisce nel dimenticatoio, cosa di cui non credo si possa essere tanto entusiasti.
            Nel mercato che è diventato quello dei “gadget” elettronici personali, bisogna correre svelti, altro che piccoli passi. Sennò si fa la fine di quello che va al MotoGP col motorino. Prima o poi arriva anche lui al traguardo, ma nel frattempo gli altri hanno già sbaraccato e si trovano già a correre su un’altra pista. Ha un senso?
            Forse sì, forse per qualcuno è l’essenza di essere ”alternativi” al sistema, ma allora bisogna vivere d’altro e considerare la cosa un hobby, un passatempo. Un vero peccato, dico io, perchè così finiscono col naufragare e finire nell’oblio (come già diverse volte accaduto) anche delle ottime idee.

          • Patrick Grioni

            Permettimi ma mettersi ora come antagonisti di Android o IOS senza nemmeno l’APP di What’s Up nello store e un numero di APP molto più limitato oltre che un OS che deve ancora cresce sarebbe un suicidio commerciale da dove non ti rialzi più.
            Ma è poi lo stesso approccio che ho con i miei amici facendo vedere Ubuntu Phone, apprezzano molte caratteristiche e condividono il potenziale, ma tendenzialmente consiglio di restare su Android per ora, a meno di non accettare certe limitazioni consapevolmente, come ho fatto io.
            Non è una questione di essere alternativi, io ho sempre scelto quello che, indipendentemente dalle mode, mi consentiva di avere più controllo e, secondo me, un maggior sfruttamento dei miei device.
            Poi può tutto fallire, bene sono pronto anche a questo, personalmente ritengo che tornare ad Android sia un tornare indietro, ma se mi costringono lo farò.

          • Gabriele

            46. Secondo me fai una certa confusione di fondo. Tutti gli esempi che hai citato, dal Mitico Vic20 in poi, sono esempi di prodotti commerciali, nati da aziende commerciali. Il fatto che Canonical (che è un’azienda commerciale) supporti Ubuntu Phone è, a parer mio, un “di cui”. Nel senso che buona parte del lavoro è svolta dalla comunità che sono, sostanzialmente, volontari che dedicano parte del loro tempo a questa “filosofia”. C’è chi si dedica al jogging, chi allo Yoga e chi si rilassa a scrivere codice. “Tutti i gusti son gusti”.
            Partendo da questo presupposto, mentre mi trovi d’accordo sul fatto che il progetto potrebbe morire o non sviupparsi a sufficienza per l’usabilità e l’attualità che tu chiedi ad uno smartphone moderno, non sono d’accordo sul considerare la cosa solo dal punto di vista commerciale. I Device UP sono telefoni che il produttore assembla anche e soprattutto per Andrid, quindi non ci sono “numeri” da fare con UP per far quadrare i conti. Anche un singolo UP venduto, per BQ, è comunque un +1 nel numero di device dove spalmare i costi di produzione ed un +1 nelle vendite complessive.

            Il telefono, oggi, ha dei limiti oggettivi. Sia dal punto di vista dei Bug sia dal punto di vista delle App disponibili. E’ un limite che, però, hanno tutte le distribuzioni linux dove, ad esempio, alcuni programmi professionali non esistono. Non per questo linux “è morto” o ha un bacino di utenti risicatissimo. Certo, l’UP non farà i numeri (ma nessuno glielo chiede) di Android, IOS o anche di WP (tra un po’ di tempo), ma non credo che ci sia il pericolo di una morte definitiva. In fondo, chi lo usa, almeno oggi, non lo fa aspettandosi un sistema completo ed in futuro non è detto che che lo sarà con certezza. Come ti dicevo in altro post, ad esempio, se WhatsApp decidesse di non fare mai l’App per UP, quella App non ce l’avrai mai…. non è una osa che può dipendere dal sistema o da Canonical….

          • Ondamedia BROADCAST

            Mah, pur continuando a non capire il senso di tutta l’operazione, come di diceva una volta: non capisco, ma mi adeguo.
            Intanto sono tornato, anzi andato, ad Android 5 e vivo felicissimo. Avevo esperienza dei precedenti Android, ma questo è fenomenale, con delle trovate decisamente intelligenti grazie alle quali lo stesso telefono che prima pareva una Panda a metano adesso è un Lamborghini alimentato a nitro. Non solo e non tanto in termini di prestazioni in sè, ma soprattutto in termini di prestazioni uomo-macchina. Vedere gli allegati PDF di una mail in anteprima scorrevole con ingrandimento automatico, senza dover passare ad altra applicazione, il sistema di notifiche, la cronologia del tasto sinistro… Beh… ci sanno fare. Oserei dire, anche più e meglio di iOS. Unica cosa, adesso consuma un po’ di più rispetto a prima, ma almeno la localizzazione è una localizzazione, posso gestire l’home banking, il cloud e anche qualche altra cazzatella ludica come ci si attende da uno smartphone del 2015 e non del 1998.
            Che dirvi… magari son soddisfazioni anche poter dire di essersi fatto il telefonino in casa, anni luce indietro rispetto agli altri, ma vuoi mettere che gusto non sottostare alle multinazionali cattive?…
            Comunque, rimane il fatto che parliamo di un prodotto che viene *venduto*, e che in quanto tale è *commerciale*, volente o nolente. Dovrebbe garantire certi requisiti commerciali che invece, messa in questi termini, non rispetta. Buon per lui che la marginalità della sua presenza sul mercato non lo espone di fatto ad azioni di rivalsa o rimborso. BT e funzionalità di rete in genere, alla OTA 6 ancora *non funzionavano* correttamente e questo, a parer mio, era già un buon titolo per chiedere i soldi indietro.
            Se poi siete preoccupati per la vostra privacy, insidiata e violata dai s.o. mainstream, rilassatevi pure, che l’acquisizione di informazioni su di noi per mezzo dello smartphone e del computer sono l’ultimo dei problemi. Ormai siamo alla lettura del pensiero…

          • Bah, a parte il fatto che non ha senso paragonare iOS e Android con Up, io ho sia un S5 che un S3 neo… e il Lollypop mi fa vomitare e mi pento di averlo installato sul S5 occupa e consuma una cifra… se devo usare certe cose faccio da pc e non da telefono, tantochè ho le app di chat installate su pc o visibili da browser…. preferisco vedere il sistema di Ubuntu touch che almeno qualcosa di veramente nuovo lo propone, mentre iOS e Android si assomigliano e competono per le stesse funzioni e uso delle app… anche Telegram 3.0 sta suggerendo un nuovo modo di richiamare i contenuti … Sicuramente Android è una gran figata nessuno lo mette in discussione oggi dopo 6 anni… così come windows e MacOs/iOS… non sopporto la Apple per motivi di limiti imposti che non fanno per me, a meno che non si parli di programmi di musica 🙂 … sarà curioso vedere la convergenza anche di windows in futuro… I bug saranno sistemati… Non bisogna sottovalutare la potenza di un software libero come Ubuntu… del resto che mondo sarebbe senza Linux 🙂

          • Ondamedia BROADCAST

            E perchè mai? Ha sensissimo, invece, dato che parliamo di dispositivi del tutto simili, con identica destinazione d’uso, solo equipaggiati con s.o. diversi. Paragoniamoli, dunque.
            Lollypop consuma molto? L’Aquaris che prima arrivava a sera con ancora il 70-80% di carica adesso ci arriva con il 20-30%, d’accordo, ma: 1) non è un grosso problema, oggi ci sono prese di corrente gratis ovunque 2) è comunque molto più della normalità per gli smartphone concorrenti, 3) almeno fa qualcosa. Non me ne frega niente di avere 3 giorni di autonomia se poi mi tocca ricordare di aggiornare manualmente la localizzazione sennò il coso crede di essere a Niguarda mentre io sono a Venezia. La memoria? Oggi il più fesso degli smartphone ha 8 o 16 Giga… li vogliamo usare o li vogliamo mettere in banca?
            Adesso mi è più chiaro… non sono l’utilizzabilità, la fruibilità. l’utilità del dispositivo i riferimenti degli sviluppatori Ubuntu, ma “l’estetica” del s.o., la sua “filosofia”. Solo così si spiega. Nemmeno un eventuale successo commerciale (orrore!!!) c’è fra gli obiettivi di Canonical, ma solo la formazione di una comunità (auspicabilmente ristretta) di “fedeli”.
            Che mondo sarebbe senza Linux?… Linux, chi??? 😀
            PS: lo so benissimo che Linux sta dentro un sacco di apparecchiature di uso quotidiano, dentro server aziendali, ecc. ecc. ma sta lì a fare ben precise e determinate cose, sotto un’interfaccia all’uopo configurata. Non è “end-user”. Ed è una bella differenza. Potrei dire che Linux sta (in senso molto lato…) anche dentro il mio MacPro, ma solo trascurando di precisare che un s.o. ha diversi livelli operativi, al più basso dei quali, per tutti, ci stanno 1 e 0. Non stanno lì le differenze.

          • no non ha senso.. di quelli che ho nominato UP è l’unico che non lo compri anche al centro commerciale… e non è legato a società di telefonia.. e questo dice tutto al momento… Almeno UP è un sistema nuovo e in fase di sviluppo…,Lollypop è un sistema evoluto e consolidato di Google … questo mi fa ancora più ben sperare cosa sarà UP tra 6 anni…. Se hai comprato oggi un sistema per sviluppatori pensando che sia per utenti “normali” vuol dire che hai frainteso il senso di questa operazione… ripeto, lo vedremo nella convergenza il suo senso…

          • Ondamedia BROADCAST

            Ho frainteso io o non mi è stato detto?
            Centri commerciali, operatori telefonici o no, comunque io scelga di vendere un prodotto, devo dare delle garanzie. Garanzie che BQ, produttore europeo, a quanto pare non dà, visto che vende un prodotto che dovrebbe invece circolare solo come campione in prova per valutazioni e test, non ancora maturo per la vendita.
            Non la trovo una pratica commerciale troppo corretta.

          • Alberto

            Secondo me quando hai acquistato il BQ UP non eri ben informato di quello che stavi acquistando: già mesi prima della sua uscita si poteva leggere in rete che l’apparecchio avrebbe avuto un SO ancora “acerbo” e imperfetto, non c’è stata alcuna omissione.
            Testai personalmente UP sul Nexus 4 con tutte le sue imperfezioni e scelsi comunque consapevolmente (perché mi ero informato il più possibile) di acquistare il BQ sebbene non fosse uno smartphone con un SO “finito”.

          • Ondamedia BROADCAST

            Non ci siamo capiti. L’unica cosa che conta è *come* BQ propone il suo smartphone in vendita. E BQ lo propone esattamente come gli altri suoi basati su Android, con gli stessi claim commerciali, nulla di diverso. Non dice: “attenzione che UP è un sistema ancora immaturo”. Lo propone esattamente come gli altri e una persona qualsiasi potrebbe benissimo scegliere di comprarlo anche solo perchè le piace di più lo screensaver di UP rispetto a quello di Android.
            Quello che poi si dice e si racconta in rete non conta nulla. Ci sono opinioni a tonnellate su tutto, ma non fanno fede. Fa fede che BQ non fornisce la minima informazione riguardo a completezza, funzionamento, affidabilità di UP. Lo propone come sistema alternativo, ma parimenti funzionante e completo.
            E in questo, secondo me, fa pratica commerciale scorretta.

          • Alberto

            BQ propone l’Aquaris come “Ubuntu Phone” e quello che si trova in rete in merito al SO Ubuntu Phone (una miriade di notizie già dal 2013) conta eccome…è tutto alla luce del sole, i suoi pregi e i suoi difetti…tanto è vero che BQ non scrive da nessuna parte “diffidate di quello che trovate scritto in rete dalla comunità di utenti Linux / Ubuntu / etc…”.

          • Ondamedia BROADCAST

            Ok, a diritto commerciale stai a zero, ma il discorso è comunque marginale perchè nessuno, credo, si metterà a fare ricorsi al Garante per 169,90 euro che ha speso. Meglio fa a riflashare con l’Android originale della stessa BQ e ci guadagna in soddisfazione.

          • Alberto

            Tu ci hai guadagnato in soddisfazione a riflashare il BQ con Android…io preferisco tenermi l’acerbo UP piuttosto che tornare a Lollipop…non si tratta di diritto commerciale…è questione di punti di vista e di interessi differenti, tu dai più peso ad aspetti che per me valgono meno e viceversa (il mondo è bello perché è vario).
            Resto dell’idea che se ti fossi informato di più (non l’hai fatto perché probabilmente il “mondo” Linux non è particolarmente di tuo interesse) molto probabilmente avresti evitato l’acquisto del BQ oppure avresti digerito molto meglio i difetti di UP.

          • Ondamedia BROADCAST

            Il mondo Linux è di mio interesse da quanto tu ancora ciucciavi la tetta della mamma. Ce l’hai tu il CD di Ubuntu 1.0, quello con il girotondo di ragazzi di tutto il mondo? Se sì, complimenti. Siamo almeno in due, allora.
            Solo da poco tempo Linux e le sue varie declinazioni sono utilizzabili da semplici utenti finali. Varie volte lo avevo approcciato in precedenza, ma fargli semplicemente riconoscere qualsiasi periferica era un calvario, per installare un’applicazione si doveva partire dal sorgente e compilarlo… e non c’era di fatto alcun supporto se non pellegrinaggi infiniti in forum multilingue il più delle volte estenuanti quanto inutili. E lasciamo stare il parco applicazioni…
            Ho ancora Ubuntu 15.10 in una partizione del PC (un SUN Microsystems ULTRA-24, per la cronaca), che non è male oggettivamente, solo che in un’altra partizione ho messo Win10 e mi son detto… ma chi me lo fa fare di girare con la Balilla quando è disponibile gratis un Lamborghini?
            Tutto qua. Solo che Ubuntu in sè è gratis e chi lo vuole se lo prova senza impegno, mentre il telefono *si compra* e quando una cosa *si compra* scattano tutta una serie di obblighi a carico di produce e di chi vende, ma qui ci addentreremmo in questioni a voi evidentemente oscure e prive di interesse, peraltro.

          • Alberto

            Se per te Linux è stato un calvario significa che non ti ha mai appassionato…idem per UP.
            Una testimonianza sulla qualità di Ubuntu vs Windows: da quando uso Ubuntu la sua fluidità, nonostante installazioni e disinstallazioni software e aggiornamenti è rimasta la stessa del 1° giorno; W7 originale, sullo stesso pc (Dell usato per lavoro quindi senza software spazzatura) dalla fine del 2008, col tempo ha rallentato arrivando a dare molte volte il classico “errore blu”…e a nulla sono servite le diverse formattazioni e reinstallazioni –> sulla stessa macchina Ubuntu non si è mai piantato.

          • Gabriele

            Alberto, su una cosa debbo dare ragione a Ondamedia. Il Bluetooth non funziona correttamente (non è un problama hardware, ma anche il SO – visto che è parte integrante dell’oggetto venduto responsabilizza il venditore), quindi BQ vendo un telefono dove è specificata la connettività BT che, ad oggi, non è ancora perfetta.
            Il resto, invece, è un problema di SO che non è imputabile a BQ. L’assenza di App o app che non funzionano secondo e aspettative di OMB, non possono essere imputate a produttore del teefono e neppure a UT.

            IMHO

            g

          • ahaha…ti hanno detto… o non ci si è informati su cosa succede quando si compra la prima versione di un sistema come questo? se hai comprato un telefono del genere sai a cosa vai incontro e ne sei consapevole… il web è pieno di discussioni di problemi “non detti” o che si presentano (e non sto ad elencare)… su prodotti che danno garanzie soprattutto di marche con prodotti consolidati….se poi sono prodotti diversi soggetti ad aggiornamenti la casistica è infinita… è per questo che sono nati blog e forum… 🙂

          • Ondamedia BROADCAST

            Vedi risposte ad Alberto.
            Noto che il Codice del Consumo vi è del tutto estraneo, e pazienza.

          • Alberto

            Anni 45…e sono passato a UP con la consapevolezza degli attuali limiti ma…mi piace a livello grafico e di gestione al contrario di Android che ho digerito per anni ma col reflusso :D, se devo installare un’app nessuno chiede permessi per avere accesso a chissà che cosa, il cell è privo di app (Google e brandizzate) infestanti mangia RAM e batteria, è un SO open source con la “filosofia” che tutti conosciamo.
            Incrocio le dita e spero che UP cresca bene e in fretta…anche se la fretta solitamente non porta cose buone. ;D

  • giacomo aulisi

    Quali rischi si corrono a fare la procedura? Esiste una procedura per tornare alla flyme?

  • Grazie per aver condiviso i miei video ed il mio thread postato su XDA. Proprio oggi ho realizzato un video tutorial su come sbrickare il telefono tramite SP Tool. Volendo, questo metodo può essere utilizzato per tentare di flashare Ubuntu Touch su un MX4 versione Android ( a quanto pare sono stato l’unico su tutto il pianeta ad esserci riuscito xD ).
    Link : https://www.youtube.com/watch?v=y5fhoHL-mR4&feature=youtu.be
    In parole povere, nel video mostro come brickando intenzionalmente il telefono, seguendo quella guida, si riesca tranquillamente a recuperarlo. Tutto questo grazie alla Rom che ho scovato nel canale di sviluppo due mesi fa circa.

    Grazie ancora per la condivisione.

    Saluti,

    Francesco G – Naphta

    • Alberto

      Ciao Francesco.
      Vorrei sapere se dopo aver installato “fai da te” Ubuntu Phone sul MX4 hai la versione completa del SO oppure, come sul Nexus 4, mancano gli scopes “Oggi” e “Nearby”.

  • Alessandro Peloso

    Salve a Tutti, ho utilizzato la procedura per ripristinare il mio MX4 Ubuntu Edition (si, sembra che io sia uno dei fortunati possessori… forse) ed è andata a buon fine senza alcun problema, seguendo le precauzioni chiaramente specificate nel tutorial (anzi, un ringraziamento all’autore :). Nel merito ho ripristinato l’MX4 perchè da un giorno all’altro, una volta accesso, entra in “FASTBOOT Mode” e l’unico modo per farlo partire è da terminale sul pc con il comando “fastboot continue”. La speranza era di risolvere la situazione (in realtà ho provato anche a reinstallare la recovery.img sempre con fastboot) ma il telefono non entra in recovery mode. Smanettando poi mi sono accorto che il tasto VOL-DOWN non funziona piu’… Cercando ho trovato in rete un utente con lo stesso problema hardware relativo al tasto del volume, che stava cercando di farsi sostituire il telefono da MEIZU.
    Intanto vi chiede se avete in mente quanche workaround per il boot in fastboot mode all’avvio dell’MX4, vorrei inoltre sapere se esiste una rom ubuntu aggiornata all’OTA6 (questo perchè una volta resettato il telefono, scarico l’aggiornamento che non viene applicato in quanto l’MX4 non entra in recovery ma in fastboot mode…). Sto cercando anche di contattare MEIZU Italia così potremmo vedere come si pongono in merito alla assistenza. Vi aggiornero’ in merito e nel frattempo se avte qualche consiglio lo accettero’ volentieri… Saluti

  • andrea oliviero

    ciao ragazzi, ho trovato un meizu mx4 con android, siccome sono molto curioso di vederlo con il sistema operativo ubuntu volevo sapere se qualcuno già ha provato la procedura sopra indicata, e come è andata. ciao grazie a tutti

  • S@lwos

    Per installare UbuntuTouch sul mio MX4 nativo Flyme ho necessità di sbloccare il bootloader?